Sulle Lingue

Quello che non vi dicono nell’imparare una lingua in loco

Gli studenti di lingua lo sanno bene, se lo sentono ripetere all’infinito: Se vuoi imparare una lingua devi  andare all’estero.

In generale è vero, verissimo.

Saltando la parte dell’apprendimento di una lingua in base all’utilizzo che tu ne vuoi farne, di cui parlerò in un altro post, è generalmente vero che immergersi in in un paese che parla lingua che tu vuoi imparare fa molto bene ma ci sono anche dei fattori che spesso non vengono presi in considerazione.

Io ho imparato il francese vivendo in Francia, non l’ho mai studiato a scuola e adesso che ho dei progetti lavorativi in questo paese, pago le conseguenze del gesto.

  1. Imparare a parlare una lingua in loco ti mette nella prospettiva di essere più a tuo agio con le persone e anche se non riesci a esprimere quello che vuoi, alla fine ti arrangi e va bene cosi, ma spesso non sai scrivere le cose che dici.
  2. Se hai l’idea di voler studiare nel paese che ti ha accolto, è bene fare un corso di lingua per stranieri, perché per quanto tu possa parlare bene, non avere problemi di comprensione ed espressione per studiare non è abbastanza, pensa al livello richiesto in Italia, per seguire con facilità i corsi universitari. Soprattutto se scegli una facoltà di scienze umane.
    1. A. Questo è il mio caso.
    2. A. Questo vale anche per l’ambito lavorativo legato all’educazione.
  3. Non sempre le persone che hai intorno si esprimono correttamente, fai attenzione alle espressioni usate e con quale tono, potresti ritrovarti ad essere volgare davanti un professore universitario senza volerlo. Sì, a me è successo. 
  4. Visto che la parte che riguarda l’orale viene spesso risolta in modo esaustivo in poche settimane, se non potete o volete frequentare i corsi di lingua, cercate in libreria dei libri di scrittura, ma non per straniere, questo vi darà un valido aiuto sulla vostra espressione scritta, che inevitabilmente non sarà allo stesso livello della vostra espressione orale.
  5. Se decidete che la vostra lingua è il francese e andate in Francia, non ascoltate chi dice “Parli bene, ma non preoccuparti, il francese è difficile”, questa è la scusa nazionale per le porcherie che i francesi fanno allo scritto. Credetemi, lavoro in una scuola e non solamente gli alunni scrivono male, colleghi e personale amministrativo scrivono cose raccapriccianti. Il francese è difficile certo, ma lo è anche l’italiano e nulla è impossibile.

 

Insomma, vivere all’estero per imparare una lingua porta sicuramente tanti benefici, ci fa sentire di più a nostro agio e s’imparano l’espressioni di lingua corrente, che rendono il discorso più fluido, ma inevitabilmente si avranno delle grosse lacune per la parte scritta, che si paleseranno qualora ci si trovi davanti un corso universitario o un lavoro che richiede le nostre capacità non solo in quanto battitori di cassa. Questo è un lato negativo e non trascurabile se si vuole avere una conoscenza completa della lingua, se la si vuole rendere strumento di lavoro e parte dell’espressione personale.