Phone-photography

Come evitatare le mancanze della fotocamera dell’iphone

[:it]Premessa: tutte le fotocamere hanno dei limiti, ma é chiaro che più la fotocamera é professionale, più é probabile che possegga dei parametri regolabili per evitare tutti quei problemi di luce che non permettono di riportare l’immagine uguale a come vorremmo. Il problema della luce (esposizione, bilanciamento del bianco, luce presente nella scena da fotografare, angolazione etc. etc.) é un tema sempre attuale in fotografia, ma grazie a Lightroom e i file fotografici in formato raw, é possibile trasformare uno scatto da vergogna in qualcosa di buono. Questo se si possiede una reflex di buona qualità con annesso e connesso un obiettivo di altrettanta buona luminosità (per anni ho usato un 18-200mm che era buono per qualsiasi scatto dai panorami ai macro ma che aveva una luminosità pessima, e a volte nemmeno lighroom poteva fare nulla).

In questo post vorrei mostrare come é possibile, grazie ad applicazioni specifiche, far diventare i limiti della fotocamera del telefono qualcosa di esteticamente godibile.

 

Foto n. 1 - Castello di Jumilhac

Foto n. 1 – Castello di Jumilhac

Nella foto n. 1 Lasciando la questione quadro di cui mi rendo conto solo adesso, ho deciso di schiarire i toni, alzare i contrasti ed aumentare l’esposizione. Un grande problema di bilanciamento del bianco é sempre presente quando le giornate sono coperte e spesso si rischia di bruciare la parte relativa al cielo (sto dando per scontato alcuni termini fotografici, ma é previsto un post su questi, come é previsto un post sulle mie tecniche di editing). Senza farmi troppi problemi, ho deciso che il cielo, in qualsiasi caso sarebbe rimasto bianco, le nuvole erano imperscrutabili, tutto era un’unica coperta bianca, quindi invece di diventare pazza cercando di far venire fuori qualche sfumatura grigia in post produzione, ho molto più semplicemente lasciato che fosse uno sfondo neutro, da qui il motivo per il quale ho alzato quasi tutti i toni, per non lasciare che ci fosse troppo contrasto fra il cielo ed i soggetti. Con questo metodo non solo tutto sembra più dettagliato, ma i colori più accesi vengono messi in risalto, come in questa foto:

Sain Jean du Cole

Sain Jean du Cole

Le persiane più spiccano fra i toni neutri e danno colore alla composizione.

Foto n.2 – Originale

Foto n.3 Lago di Meyzac - Foto Post-prodotta

Foto n.3 Lago di Meyzac – Foto Post-prodotta

In questa foto ho fatto il processo inverso da quella precedente. Il contrasto fra le nuvole ed il paesaggio era troppo forte e la foto era in generale piuttosto scura. L’unico problema é che dopo la modifica si é perso un pochino l’effetto di profondità delle nuvole e volendo che fossero esse il soggetto principale della foto non é stata un’ottima idea. Ma VSCO ha un’impostazione che prevede di scurire i bianchi troppo accesi. In seguito ho anche tagliato una parte di lago, per mettere ancora di più in risalto le nuvole.

Foto n.4 Foresta di Chalucet - Foto originale

Foto n.4 Foresta di Chalucet – Foto originale

Questa é stata una nota dolente, la giornata era variabile, ma gran parte della passeggiata nel bosco il cielo era completamente coperto. Nelle profondità del bosco non c’é molta luce, dunque é davvero difficile riuscire a fare qualche scatto decente. Questa casina mi piace troppo, mi ha ricordato una casa magica, di quelle dove vivono le streghe (quelle buone, che aiutano gli animali) che per non farsi trovare mascherano la loro bella abitazione in un cumulo di macerie. Era lo scenario perfetto per una favola, solo che la foto é decisamente brutta, ha tantissimi difetti, dal bilanciamento del bianco all’esposizione. Per non dimenticare quella chiazza sbruciacchiata in alto a sinistra. Un disastro.

Foto n.5 - Foresta di Chalucet - Foto post prodotta con VSCO

Foto n.5 – Foresta di Chalucet – Foto post prodotta con VSCO

Con VSCO ho cercato di salvare il salvabile, quantomeno di focalizzare l’occhio sull’edificio, piuttosto che sulle altre imperfezioni. Sicuramente i verdi sono molto più interessanti dopo la modifica, anche se resta il mosso che é praticamente impossibile da riprendere se non con una foto originale in formato Raw e Photoshop. Due cose per adesso, iphone non supporta.

Foto n.6 - Post prodotta con Afterlight

Foto n.6 – Post prodotta con Afterlight

Afterlight é stato per molto tempo,la mia app preferita per modificare le foto, solo che ad un certo punto mi sono annoiata dei finti light leaks e film effects che ho deciso di scattare in analogico vero. Ma in alcuni casi i light leaks possono coprire le brutture di una foto non perfetta. Confesso che non sono totalmente convinta di questa foto, ma credo che fondamentalmente sia una questione di gusto personale.

 

 

 [:en]premessa: tutte le fotocamere hanno dei limiti, ma é chiaro che più ila fotocamera é professionale, più é probabile che ossegga dei parametri regolabili per evitare tutti quei problemi di luce ce non permettono di riportare l’immagine uguale a come vorremmo. Il problema della luce (esposizione, bilanciamento del bianco, luce presente nella scena da fotografare, angolazioneetc. etc.) é un tea sempre attuale in fotografia, ma grazie a Lightroom e i file fotografici in formzto raw, é possibile trasformare uno scatto da vergogna in qualcosa di buono. Questo se si possiede una reflex di buona qualità con annesso e connesso un obiettivo di altrettanta buona luminosità (per anni ho usato un 18-200mm che era buono per qualsiasi scatto dai panorami ai macro ma che aveva una luminosità pessima, e a volte nemmeno lighroom poteva fare nulla). [:]