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Anne of Green Gables – Lucy Maud Montgomery

[:it]Come ogni lettore credo fermamente che, se un libro decide in qualche modo di finire nelle tue mani non è un caso. Come non è un caso che un libro che sta nella nostra libreria da diverso tempo, venga letto in un momento preciso, come se sapesse quando il lettore è mentalmente pronto per leggere la storia chiusa in esso.

Non so nemmeno da quanto tempo possiedo Anne of Green Gables, credo di aver ricevuto questo libro grazie a Bookmooch, era nella mia lista di lettura da tempi immemori e in qualche modo rimandavo a data da destinarsi -motivo per cui fallisco miseramente in tutte le mie TBR-.

Questo titolo spiccava nella lista dei libri da leggere per il corso di Letteratura Inglese, ero già pronta a tergiversare sul classico (e riletto un numero infinito di volte) Il ritratto di Dorian Gray, non è tanto perché leggere Wilde fa incredibilmente letterato borghese del XX° secolo, ma più che altro era un ripiego decisamente furbetto che mirava ad un buon svolgimento dell’esame finale ( analisi e commento), un libro che ho divorato negli anni dell’adolescenza e che presenta tanti temi filo-letterari a me cari sarebbe stata una scelta ponderatamente intelligente.

Invece la piccola Anna, con lentiggini e capelli rossi, si è fatta strada silenziosamente, cercando fra gli scaffali che compongono la mia pericolante libreria, l’ho trovata e ho deciso che tutto sommato, avere questa compagnia nella stagione autunnale non sarebbe stata una cattiva idea.

Come ogni classico, Anne of Green Gables ( in italiano, Anna dei Verdi Abbaini? Anna dei Tetti Verdi? Anna dai capelli rossi? Non ne ho idea) non si smentisce, era C.S. Lewis che disse che se un libro non merita di essere letto a 6 anni non merita nemmeno di essere letto da adulti? Nonostante il romanzo sia un libo per bambini presenta una vastità e complessità di temi, che possono smuovere l’animo di un adulto.

Famosa per l’anime (che è decisamente molto fedele al libro) Anne ( da pronunciare “Ani”, come la protagonista ama essere chiamata) è un’orfana che viene adottata per errore dai fratelli Marilla and Matthew Cuthbert, che in realtà avrebbero voluto un maschio, che avesse potuto aiutare nel mandare avanti la fattoria. Nonostante tutto, in una sola notte Anne riesce a far breccia nel cuore dei due, che alla fine decidono di tenerla con loro. Anne è una ragazzina che utilizza la sua fantasia per dipingere il mondo che la circonda nei primi capitoli del romanzo, la fantasia è sovrana, Anne la usa per evadere la sua triste realtà, questa sua incredibile dote la porterà ad avere un grande talento per la scrittura e sarà  un punto cardine di tutta la sua formazione. Tema molto importante è quello della famiglia, Marilla e Matthew non sono sposati e non hanno avuto figli, Anne è sola al mondo, ma il legame che i tre creeranno dimostra come non bisogna avere per forza legami di sangue per amarsi ed essere come una vera famiglia.

Questo libro è fonte di molti piaceri, fra cui quello delle parole, L.M. Montgomery usato magistralmente le parole, le descrizioni dell’Isola di Prince Edward sono vivide e incredibilmente realistiche (luogo molto caro all’autrice), così come lo sono le descrizioni piuttosto fantasiose di Anne, immagini che parlano al nostro io che è rimasto bambino. Come ogni romanzo di formazione, alla fine di questa lettura si esce cambiati, bisognerebbe vivere un po’ più come vive Anne e mettere la gentilezza dei gesti e delle parole prima di tutto.

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