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Mi ritrovo

La ricerca non ha mai fine, è tutto un grande e complicato forse.

Ma pian piano si cresce, le cose prendono il loro posto e tutte quelle cose che dovremmo fare non sono poi così importanti. Esiste solamente ciò che amiamo fare. Tutte quelle paure che ci incatenano durante l’adolescenza, si diluiscono nei nostri vent’anni, e quando stiamo per toccare i trenta la nostra consapevolezza ci rende un po’ più sicuri di noi stessi.

Io mi sono ritrovata.

Ho smesso di far quello che gli altri si aspettavano da me ed ho fatto solo quello che mi rende felice.

Sono diventata proprietaria di una strana libertà. Quella del mio essere.

A volte è come se avessi fra le mani in grande potere che ho paura di usare.

Sono veramente libera di scegliere della mia vita.

Ieri, quando ho aperto l’armadio per scegliere cosa indossare, ho visto un abito bianco recentemente comprato. Doveva essere destinato per l’unione prevista a breve di cui nessuno sa perché vogliamo fare tutto il più privatamente possibile, ma volevo metterlo, ha quel taglio che ricorda vagamente gli abiti estivi di epoca georgiana, e la Chemise à la Reine, che Marie Antoinette ha cominciato a portare dopo aver messo al mondo la prima figlia. Lo adoro.

Può sembrare un esempio banale, ma prendere consapevolezza di avere la completa libertà di scegliere cosa indossare senza doversi fare mille problemi, per una fabbrica a paturnie come la sottoscritta è davvero una grande conquista.

Semplicemente mi sono stufata di vivere il mondo immaginario rinchiuso solamente nella mia testa ( e nei libri), voglio viverlo davvero.

Voglio che sia la mia realtà.

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Romana adottata dalla Francia, leggo troppi libri e scatto troppe foto. Predicatrice folle di #librisultavolo #myinstagramadventure In realtà sono un Hobbit.