Journal

Diverse

[:it]Non era più nel fiore dell’età, Lei era stanca e antica. Ma nei suoi occhi risplendevano i bagliori dei tempi passati. Sapeva ancora come essere bella.

Sedeva con grazia, quella grazia posata che mostra segni d’infinita saggezza. Una mano per reggere il viso, l’altra giaceva pigra sul bracciolo della sedia. L’abito avorio mostrava le forme del suo corpo nelle sue trasparenze. Era ancora bella come un tempo.

Roma.

L’Altra  era giovane, ma aveva l’austerità nell’anima. Non era stata una sua scelta. Rimpiangeva i i pizzi ed i merletti, le sete pregiate. Quando la notte giaceva sola nel suo giaciglio sognava; i suoi sogni sapevano di candele consumate, profumo di cipria, poteva quasi sentire i fruscio delle sete. Colori pastello che ruotavano al passo di danza. Lei  non aveva avuto tutto questo. Aveva ricevuto in dono un abito nero, severo.

Nei suoi occhi si vedevano ancora l’ebbrezza della giovane età, era bella e fresca. Nonostante i suoi sorrisi morti sulle labbra, nonostante le guance che non avevano più la tonalità calda delle pesche. Era bella ma si era dimenticata come esserlo davvero.

Limoges.[:]

This entry was posted in: Journal

da

Romana adottata dalla Francia, leggo troppi libri e scatto troppe foto. Predicatrice folle di #librisultavolo #myinstagramadventure In realtà sono un Hobbit.

3 Comments

  1. Sono capitato qui per caso facendo una ricerca su Maupassant. Da romano che ha vissuto diversi mesi a Limoges… Che dire? Trovo questo brano di prosa semplicemente stupendo. Qualcosa che avrei voluto scrivere io stesso. 😉

    Mi piace

    • Ciao Andrea, ti ringrazio tantissimo, i commenti come i tuoi sono davvero preziosi. E mi fa davvero piacere vedere che ci son stati altri romani che son passati da queste parti 🙂

      Mi piace

I commenti sono chiusi.