Journal

Parole in libertà.

Ho cominciato il corso di Writing 101 organizzato dal blog Daily Post . Un blog che offre corsi gratuiti e consigli per sviluppare delle buone abitudini per scrivere il proprio blog, ma non solo, consigli anche su fotografie e gestioni.

Il fatto che abbia deciso di risistemare il blog, comprando il dominio e un tema ad un prezzo umano è merito loro. No, non ci hanno guadagnato nulla, solo una alunna devota.

Ho deciso di seguire il corso di scrittura perché io sono una che si perde facilmente in un bicchiere d’acqua, ho molte idee per questo blog ma ho delle pessime capacità organizzative. Ho intenzione di migliorare. Il compito di oggi è quello di sbloccare la mente e scrivere, non importa  cosa, l’importante è lasciare che le parole nella nostra testa prendano forma sul nostro schermo.

Io non ho idea su cosa scriverò nelle prossime righe, non ho pensato a cosa potesse servire questo post, non so nemmeno di cosa parlare, scrivo e basta:

Paturnie . Sono le prime cose che mi vorticano nella testa, non sono un pensiero molto filosofico ma quando vivi da solo, ti mantieni da solo, le paturnie ti vengono, almeno che tu non abbia un lavoro stipendiato con molti zeri. Non scriverò delle mie paturnie questo vorrebbe dire renderle concrete, preferisco che continuino a ronzarmi in testa la notte impedendomi di dormire.

Università. Il semestre è finito, mancano solamente due settimane e quattro esami per completarlo. Spero di non avere nessuna materia da recuperare ma so già che probabilmente dovrò ridare Traduzione e Grammatica. Forse solo Traduzione se mi dice bene. Sto meditando di ampliare il corso di studi l’anno prossimo e seguire un doppio percorso, perché in tutta onestà quest’anno non mi sono davvero ammazzata di studio e nonostante tutto ne sono uscita piuttosto bene. Mi piacerebbe iscrivermi a Lettere Moderne, la letteratura è una disciplina che adoro e soprattutto è davvero molto semplice per me da apprendere. Ho pensato a Letteratura perché sono cosciente del mio francese scritto, che è imbarazzante, il corso di letteratura propone delle materie legate precisamente all’ortografia e visto che intendo vivere in Francia per ancora molto tempo, vorrei avere un livello di lingua scritta molto alto. Altrimenti le speranze di superare il CAPES sono praticamente nulle, anche se è per l’Italiano.

Blog. Ho grandi progetti per questo blog, all’inizio volevo fosse solamente un diario delle mie avventure come espatriata, postare le foto e cose del genere. Poi ho pensato di parlare di libri, ma spesso i blog incentrati solo quello sono noiosi, almeno che chi li scriva sia veramente portato per le recensioni, spesso non dicono niente che non dice la quarta di copertina. Idem per le informazioni letterarie, con Twitter non serve più a niente dire quando esce un libro o quando fanno un salone, visto che si possono seguire i diretti interessanti, autori compresi. Poi ho pensato alle lingue, la mia micro esperienza lavorativa mi ha fatto capire che insegnare mi piace davvero e che i metodi di apprendimento delle lingue sono piuttosto affascinanti. Ho testato l’apprendimento della lingua da autodidatta, con il Francese, ora sto testando l’insegnamento accademico con l’Inglese. Mi piace parlare di queste cose e mi piace condividere la mia esperienza. Infine vorrei cominciare a scrivere in altre lingue, ma sono troppo grammar nazi per lasciare la mia impronta sul web decorata di errori grammaticali in inglese e in francese. Ho un senso del pudore.

Wishlist.  Visto che con buone probabilità, mi si prospettano tre lunghi mesi di vacanza, se non ho nessuna materia da recuperare, vorrei farmi un “regalo per la promozione”. Su Book Depository ho pronto un carrello di cento e passa euro, carico di testi che riguardano la mitologia, il folklore e le tradizioni popolari nei paesi anglosassoni. LI VOGLIO. Solo che per i motivi citati sopra, ovvero che mi mantengo da sola, l’idea di spendere cento e passa euro mi da molto da pensare. Paturnie.