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Bookstories: 24 Dicembre 2014

Ogni lettore degno di questo nome, si troverà d’accordo nell’affermare che quando un libro vuole essere letto da noi, troverà la strada nel tempo e nello spazio per finire nelle nostre mani.

È il 24 Dicembre e io ho deciso di andare in città per fare gli ultimi acquisti. Giornata fredda, nebbia spessa, di quella che non ti fa vedere al di là del tuo naso (ed il mio è bello grosso). Se la fortuna fosse stata dalla mia parte, avrei trovato qualche venditore di prodotti handmade sulla strada del mercato, quella della vecchia cittadella medievale. Ho parcheggiato la macchina e mi sono diretta verso i negozi, sono passata davanti alla chiesa, le porte eran aperte e qualcuno si stava dando un gran da fare per sistemare i banchi, l’ho salutato distrattamente e ho ricevuto un’eco di “bonjour” in risposta. Sono scesa fino alla strada del mercato pregando di non scivolare nella strada bagnata composta da ciottoli, ho cominciato a girare senza meta, guardando le vetrine, luci di natale ovunque, un tipo vestito da babbo natale che sappiamo tutti essere l’edicolante, il suo olezzo di alcool è il suo marchio di fabbrica. Indugio alla vetrina della merceria che vende un bottone a 7€ guardando i lavori all’uncinetto che un giorno mi piacerebbe poter realizzare. Vado avanti. Noto una vetrina dall’aria un po’ triste, spio dentro il negozio: oggetti usati. Fra soprammobili di anatre senza becco, noto dei mazzi di tarocchi ed un’altro oracolo che non conosco. Incuriosita entro nel negozio, è raro vedere delle carte divinatorie in vendita da queste parti, la proprietaria è una anziana signora inglese, molto gentile, mi saluta e la saluto di rimando. Senza nemmeno farlo a posta (come no) mi fiondo verso l’angolo dedicato ai libri, dove c’è un cartello “Questi libri cercano una casa dove le persone leggono e raccontano storie”. Sorrido e comincio a spulciare i titoli, ci sono i primi quattro libri di Harry Potter in inglese, li stavo cercando da un po’, nei miei piani c’era l’idea di prendere le versioni originali “per adulti”, ma evidentemente quel piano non si adempierà mai. Li prendo tutti e quattro, guardo la copertina del primo volume, mi ricordo di quando leggevo questa saga durante le vacanze di natale, ero ancora alle scuole medie, mi rintanavo mangiucchiando una fetta di pandoro e mi perdevo nel mondo di J.K.Rowling. Non è Natale senza Harry Potter e diciamolo, come gli inglesi sanno scrivere di magia, sanno comunque incantarti ( Tolkien, Terry Pratchett, Diana Wayne Jones, Philip Pullman ). Porto al banco i miei acquisti e la signora mi sorride:”È tutto?” chiede gentile, rispondo di si sorridendo contagiata da lei. La signora aggiunge alla mia pila un altro libro, mi alzo sulle punte dei piedi incuriosita da quell’aggiunta: “Mi creda le piacerà e muore dalla voglia di andare a casa con lei” prendo il libro “La Foret de Mythagos, vol I”, lo rigiro fra le mani, la copertina ha un’illustrazione di una foresta con una donna con i capelli fulvi nel centro, ricorda uno di quei fantasy vecchio stile, quelli che piacciono a me, c’è qualcosa in questo libro che mi piace, sorrido e lo riposo nella mia pila di libri “È un regalo di Natale per lei” mi dice la signora, mi chiedo se mi stia prendendo in giro o davvero nel mondo c’è gente ancora capace di certi gesti, imbarazzata la ringrazio. Pago i miei libri ed auguro alla signora buone feste, lei mi accompagna alla porta e ci salutiamo di nuovo.

Credo che ritornerò nella sua piccola bottega piena di tesori.

 

Bookstories: È una raccolta di strani eventi che riguardano i libri che incontro e che per qualche bizzarro caso finiscono fra le mie mani. Siete tutti invitati a seguire le mie avventure: #bookstories