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Inserire qui un titolo decente

Come al solito, mi ero prefissata di scrivere più spesso sul blog ma poi mi sono ritrovata senza cosa da dire, quindi piuttosto che riempire un post di parole inutili ho preferito lasciar perdere.

Sono uscita da una settimana di lettura molto intensa, 1984 di G. Orwell. Direi che la digressione di quanto questa lettura sia così maledettamente attuale se si pensa che sia stata scritta nel 1948, può essere tranquillamente saltata. Inutile vomitare luoghi comuni.

Inutile anche dire che è stata una lettura favolosa, non mi sono annoiata nemmeno mezzo secondo, è un po’ calante nelle descrizioni delle azioni e delle situazioni, è come se il lettore vivesse solo ed unicamente nella mente di Winston. Ma devo ammettere che mi è piaciuto come modo di “vivere” la lettura. Winston mi è sembrato un personaggio più che normale ma non banale, una semplice testa pensante ma non un genio, questo l’ha reso molto umano e soprattutto il suo modo di pensare è raggiungibile da chiunque. Invece Julia è uno dei personaggi più fastidiosi che mi siano mai capitati sott’occhio, sorvolando l’aspetto fisico che trovo abbastanza irrilevante, quello che proprio non sono riuscita a digerire è il fatto che sia una persona che appare in un modo ma invece è tutt’altro, ma non solo! Pensa di essere tutt’altro, mi spiego: Quando fa la sua comparsa ci appare (e appare a Winston) come una donna molto rigida, tutta d’un pezzo, fedelissima al partito etc etc. Invece poi scopriamo la sua reale natura, ma in realtà non è nemmeno quello. Julia è una ribelle per metà, in realtà si ribella perché è immatura, ma non sa guardare a più di due centimetri dal suo naso. Vorrei dire che è così perché è giovane, ma quando hai 25 anni non sei più scusabile, non puoi più passare per un’adolescente infervorata con manie di ribellione, sei solamente e stupidamente immatura. Lei si ribella solo perché è divertente ribellarsi, ma quando le si chiede di utilizzare la testa, si addormenta o non ascolta. E’ esattamente il tipo ribelle che un sistema politico come quello del Socing vuole, tanto che alla fine è stato molto facile farle il lavaggio del cervello. In sostanza la definirei così: la base è buona ma non si applica, non credo abbia l’intelligenza per farlo. Julia mi ha ricordato molte mie coetanee che si comportano allo stesso modo, danno aria alla bocca ma dentro non c’è nulla e non è colpa di una superficialità caratteriale ma è proprio una mancanza di materia grigia.

Sempre in tema libri, ultimamente ho cominciato ad aggirarmi trai booktubers (youtubers che parlano di libri) prima seguivo solamente Libreria Infinita, adesso ho trovato altre due ragazze che amo seguire, una perché è decisamente molto professionale, quando analizza un libro lo fa con estrema precisione e serietà e soprattutto ti da davvero voglia di leggere. L’altra invece, è stato amore a prima vista (non fraintendetemi), ma avete presente quando conosci qualcuno (o in questo caso lo ascolti) e capite subito che voi due proteste diventare ottimi amici? Per me è stato così, mi ha ispirato la sua dolcezza e il modo pacato con cui esprime le sue idee, non so spiegarlo bene, ma mi piace.

Ma passando ad altro, ultimamente mi stavo interrogando su questioni etiche, pensando che forse a volte esagero, sono io che vado sempre a cercare il pelo nell’uovo, poi la voce di Jo (che spesso coincide con quella della mia coscienza) mi è risuonata nella testa e ho capito: Cambiare è umano, solo gli idioti restano sempre uguali, ma c’è una grande fetta di persone (soprattutto un paio dai) che comunque non si smentisce mai, restano sempre assurdamente uguali a se stesse.

Discreta la base ma non si applica.