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Cappucino

Oggi tempo osceno.

Un buon motivo per riposarsi, in quest’ultima settimana mi sono ben data fare per il giardino, che diciamolo, era in condizioni pietose, ringrazio dal profondo de cuore la Nonnademmerda, che ha riempito il giardino di oggetti non degradabili, come scatolette di tonno, tubetti di crema ed altro.

C’è stato molto da fare e da pulire, ma io sono riuscita a mettere su una piccola aiuola con le piante officinali e ce ne sarà un’altra in preparazione. Poi, il fidanzato, mi ha costruito tre terrari, che sono destinati ai fiori, non sono mai stata una patita di fiori e piante ma adesso che si presenta lo spazio e il tempo, sopratutto quanto tutto intorno a me sembra essere grigio, un po’ di colore da sicuramente sollievo agl’occhi e alla testa. No dai, non sono stata del tutto onesta la NonnaZozza, nonostante tutto ha disseminato il giardino di piante utili per curarsi e per cucinare, in pratica io ho solo spostato quelle che già c’erano e lasciato quelle spontanee.

Ma parliamo dei vicini, che fanno lavori per la loro futura casa e non passa giorno che sia tranquillo, perché se non accendono qualche macchinario non sono davvero felici e quando finiscono una cosa ne parte un’altra. Questi vogliono davvero un’augurio speciale, di quelli che faccio io. Senza contare che spargono pesticidi a volontà sull’orto e sugl’alberi da frutto, la cosa è raccapricciante, perché onestamente in aperta campagna non capisco che senso abbia una cosa del genere, mangiare una mela chiazzata o una lattuga con una lumaca sopra non ha mai ammazzato nessuno. Godetevi i vostri cibi disgustosi.

Ma c’è sempre quella nota stonata che viene perturbare la mia pace interiore, ieri sera mentre stavo leggendo beatamente nel letto e accompagnavo Garion nella sua impresa, ricevo un messaggio (devo prendere l’abitudine di disattivare qualsiasi notifica) da parte di E. che mi ha invitato venerdì ad una grigliata ma non si è risparmiata la frecciatina del “ti avrei voluto vedere la settimana scorsa ma nessuno mi ha invitato!”. Ho sempre amato queste punte di veleno di E. ma onestamente quando non ricevo risposta a 3 sms, quando so più o meno che situazione ha, penso che voglia stare per conto suo e non rompo le palle (io al posto suo non vorrei che mi si rompessero) quindi mi chiedo:” non mi rispondi mai e poi rompi il cazzo perché nessuno t’invita? Dopo chiamate a vuoto ed sms non riposti, non puoi biasimare se noi altre gettiamo la spugna”. E vabbé, alla fine è più l’impossibilità di rispondere a tono che mi lascia l’amaro in bocca, che altro. Ci sono altre persone che mi infastidiscono molto, ma molto di più. So benissimo che potrei evitarle, ma purtroppo sul web bisogna mantenere una parvenza di buone maniere, sono utili per molte cose. Ma ammetto che c’è gente che dovrebbe fare come dice, ovvero rimanere per conto proprio, non ho mai sopportato chi dipinge un’immagine falsa di se stessso, lo trovo ipocrita ed infinitamente triste, ma cosa non si fa per un po’ di attenzioni, no? Nel mio caso, il fastidio è più in ambito d’informazione, non sopporto che persone così siano viste come punto di riferimento, non tanto perché vorrei essere io al suo posto, anzi! Ma per il semplice fatto che da ignoranza si genera solamente altra ignoranza, e noi altri veniamo sistematicamente categorizzati come inaciditi perché giustamente non vogliamo essere paragonati a queste persone e ci fa decisamente girare le scatole il fatto che dobbiamo snocciolare le nostre informazioni come ghiande ai porci solo perché gli altri lo fanno.

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Ah ho trovato una compagna di simpatici commenti velenosi, sapevo già che fra me e lei sarebbe stato così, per questo mi sono tenuta sul “distaccato” ma alla fine non ci son riuscita, lei è perfetta per queste cose, oltre che essere una persona che stimo, nonostante i cattivi commenti che ho ricevuto su lei. Prima, purtroppo, per uno stupido senso di lealtà ero come “obbligata” a sceglie la mia fazione. Ho scelto in base alla logica, pur sapendo che il mio cuore e il mio spirito mi gridava di andare dall’altra parte. Quindi sono contenta che io e J. abbiamo cominciato a parlare un pochino. Almeno mi faccio qualche risata così, fra un cappuccino e l’altro.